Protocollo per il Trattamento della Piometra nel Cane

Protocollo per il Trattamento della Piometra nel Cane

La piometra è una condizione grave e potenzialmente letale che colpisce l’utero delle femmine non sterilizzate, caratterizzata da un’infezione batterica e accumulo di pus. È fondamentale un intervento tempestivo e adeguato per ridurre il rischio di complicazioni e garantire il miglior risultato possibile per l’animale. Di seguito, il protocollo per la gestione della piometra nel cane.

1. Diagnosi

Sintomi clinici:

  • Scarico vaginale purulento o sanguinolento.
  • Letargia e depressione.
  • Polidipsia (aumento della sete) e poliuria (aumento della minzione).
  • Anoressia e vomito.
  • Addome dilatato (nei casi avanzati).

Esami diagnostici:

  • Esame fisico completo: Esame addominale per rilevare l’eventuale distensione dell’utero.
  • Esami del sangue: Emocromo completo e biochimica sierica per valutare segni di infezione, infiammazione e disfunzione renale.
  • Esame delle urine: Per rilevare eventuali anomalie come la presenza di batteri o cellule infiammatorie.
  • Ecografia addominale: È lo strumento diagnostico più accurato per confermare la presenza di un utero ingrandito e contenente fluido.
  • Radiografia addominale: Può essere utilizzata per rilevare l’ingrandimento dell’utero.

Trattamento medico VS Trattamento chirurgico:

La piometra non è quasi mai un emergenza chirurgica, a meno che non vi sia già rottura d’organo o presumibilmente stia per instaurarsi rottura d’organo. Pertanto è opportuno la stabilizzazione del paziente e si attua la terapia medica in 2 casi:

  • Necessità di salvare l’utero in quanto l’animale è destinato alla riproduzione
  • Stabilizzazione in paziente settico con piometra chiusa prima dell’intervento

La terapia medica si esegue mediante somministrazione di aglepristone in doppia somministrazione a 0-24h, eventualmente puo essere ripetuta a 7 e 14 giorni. L’azione di questo farmaco aiuta l’apertura della cervice con conseguente drenaggio del pus verso l’esterno.

2. Stabilizzazione Pre-Operatoria

Supporto medico:

  • Fluidoterapia: Per trattare la disidratazione e migliorare la perfusione tissutale. Utilizzare soluzioni cristalloidi isotoniche come Ringer lattato.
  • Antibiotici: Somministrare antibiotici a largo spettro come amoxicillina-clavulanato o ceftriaxone per via endovenosa fino a quando non si ottiene una cultura batterica.

Monitoraggio continuo

  • Controllo dei parametri vitali: frequenza cardiaca, respiratoria, pressione arteriosa e temperatura.
  • Monitoraggio dell’output urinario per valutare la funzionalità renale.

3. Intervento Chirurgico

La scelta del trattamento di elezione per la piometra è l’ovarioisterectomia (OHE), che comporta la rimozione dell’utero e delle ovaie.

Preparazione pre-operatoria:

  • Sedazione e anestesia generale: Protocollo anestesiologico appropriato basato sulla condizione clinica del paziente.
  • Profilassi antibiotica: Continuare la somministrazione di antibiotici per via endovenosa.

Procedura chirurgica:

  • Incisione laparotomica: Accedere all’addome attraverso un’incisione ventrale.
  • Rimozione dell’utero e delle ovaie: Isolare e rimuovere l’utero e le ovaie con cura per evitare la rottura del contenuto purulento.
  • Lavaggio addominale: Lavare la cavità addominale con soluzione salina sterile per rimuovere eventuali contaminazioni.

4. Gestione Post-Operatoria

Cura immediata:

  • Continuazione della fluidoterapia: Per mantenere l’equilibrio elettrolitico e la perfusione.
  • Gestione del dolore: Utilizzare analgesici come oppioidi o anti-infiammatori non steroidei (FANS) approvati per uso veterinario.
  • Antibiotici: Continuare la terapia antibiotica per 7-10 giorni, modificandola in base ai risultati delle colture batteriche.

Monitoraggio post-operatorio:

  • Controllo giornaliero dei parametri vitali.
  • Monitoraggio delle incisioni chirurgiche per segni di infezione o deiscenza.
  • Controllo della funzione renale e urinaria.

5. Follow-Up e Prevenzione

Follow-up a breve termine:

  • Valutazione post-operatoria dopo 7-10 giorni.
  • Rimozione delle suture chirurgiche.
  • Controllo ecografico per assicurare la completa risoluzione dell’infezione e la guarigione dell’addome

Prevenzione:

  • Sterilizzazione preventiva: La sterilizzazione delle cagne che non sono destinate alla riproduzione è la prevenzione più efficace contro la piometra.
  • Monitoraggio regolare: Controlli veterinari regolari, soprattutto in cani anziani e in razze predisposte, possono aiutare a individuare e trattare precocemente eventuali anomalie

Educazione del proprietario:

  • Informare i proprietari sull’importanza della sterilizzazione e sui sintomi della piometra per garantire un riconoscimento tempestivo.

Conclusioni

La piometra è una condizione potenzialmente letale che richiede un intervento immediato e una gestione attenta. Seguendo un protocollo sistematico, che va dalla diagnosi alla chirurgia e alla gestione post-operatoria, si può migliorare significativamente la prognosi per i cani affetti. La prevenzione, attraverso la sterilizzazione e l’educazione dei proprietari, è fondamentale per ridurre l’incidenza di questa patologia.

Fonti e Riferimenti

  • Veterinary Surgery: Small Animal (Fossum)
  • Textbook of Veterinary Internal Medicine (Ettinger, Feldman, Côté)
  • Journal of Small Animal Practice – Linee guida per il trattamento della piometra

Attraverso una diagnosi precoce e un intervento tempestivo, è possibile garantire una vita lunga e sana per i nostri amici a quattro zampe.

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