Cosa c'è da sapere?

Nuove regole per la ricetta elettronica veterinaria: ecco cosa cambia e come organizzarci insieme

Se hai un animale domestico, ti sarà sicuramente capitato di uscire dalla nostra clinica con una ricetta elettronica sul telefono, pronta per essere spedita in farmacia, ma le nuove disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo 218/2023 e gli aggiornamenti legati alla Ricetta Elettronica Veterinaria (REV) in vigore dal 1° giugno 2026 introducono anche alcune nuove disposizioni nazionali per l’accesso al sistema della ricetta elettronica veterinaria.

La novità: perché tutto diventerà un po’ più lento?

Precedentemente, generare una ricetta per era una questione di pochi click. Con gli aggiornamenti ogni medico veterinario potrà accedere al sistema informativo esclusivamente tramite SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).
Questo significa che la creazione di ogni singola ricetta richiederà passaggi di autenticazione più lunghi, passaggi tecnici e, purtroppo, un sistema decisamente più macchinoso.
Non dipende da noi, ma dobbiamo fare i conti con questi nuovi tempi della burocrazia digitale.

Il nostro manuale di sopravvivenza in 4 punti

Ecco quattro piccole regole d’oro per gestire al meglio il cambiamento:

  1.  La ricetta potrebbe arrivare dopo quella emessa durante la visita medica : potrebbe non esserti recapitata all’istante sul telefono.
    Te la comunicheremo via messaggio o e-mail nel giro di qualche ora, non appena i sistemi avranno elaborato i dati.
  2. Terapie croniche? Muoviti in anticipo: se il tuo pet assume farmaci tutti i giorni a tempo indeterminato, non aspettare l’ultima pillola prima di chiamarci.
    Richiedi il rinnovo della ricetta con 2-3 giorni di preavviso.
  3. Controlla prima di chiedere: prima di mandarci un messaggio per una nuova prescrizione, dai un’occhiata a quelle che hai già ricevuto e verifica se quella già emessa sia effettivamente scaduta o se ci sono ancora confezioni disponibili.
  4. Le ricette non sono urgenze di notte: ricorda che l’emissione di una ricetta non è un’urgenza salvavita da codice rosso.
    Ti chiediamo la cortesia di non richiederle fuori dall’orario di visita o durante la notte.

    Un piccolo ripasso: quanto dura una ricetta?

    Mentre le modalità di emissione si complicano, c’è una buona notizia: la validità delle ricette non è cambiata.
    Ecco un promemoria rapido da stampare in mente:
    I farmaci non ripetibili mantengono la loro scadenza classica di 30 giorni, quelli ripetibili restano validi per 6 mesi fino a un massimo di dieci volte, mentre i farmaci antimicrobici, per ovvie ragioni di sicurezza e per evitare l’antibiotico-resistenza, continuano a scadere rapidissimamente dopo appena 5 giorni.

Insieme troviamo sempre la soluzione

Come per ogni grande scombussolamento digitale, all’inizio ci vorrà un briciolo di pazienza e tolleranza da parte di tutti. Insieme troveremo il modo migliore per adattarci a questa nuova procedura senza che i nostri amici a quattro zampe ne risentano minimamente.

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