Angiostrongilosi: il verme che punta al cuore
L’Angiostrongilosi è una patologia parassitaria causata da Angiostrongylus vasorum, un nematode che da adulto risiedere in un posto decisamente pericoloso, ovvero nel cuore destro e nell’ arteria polmonare.
Come avviene il contagio?
Il parassita ha un ciclo biologico indiretto, che coinvolge un gasteropode come ospite intermedio.
Il contagio avviene a seguito dell’ingestione di una lumaca contenente le larve o, è stato ipotizzato, l’ingestione della secrezione mucosa e delle feci di tale ospite sulle ciotole o i giochi lasciati all’aperto.
Le larve introdotte con l’ingestione della lumaca, penetrano le pareti del tratto gastrointestinale e migrano attraverso i linfonodi mesenterici fino al fegato ed alle arterie polmonari, dove si sviluppano a forme adulte.
Le femmine adulte producono le uova, che vengono trasportate per via ematica ai capillari polmonari, dove avviene la loro schiusa.
A questo punto le larve penetrano nelle vie respiratorie e raggiungono la trachea, da qui il faringe attraverso i colpi di tosse e sono successivamente deglutite ed escrete con le feci nell’ambiente, dando vita ad un circolo infinito di contaminazione.
Perchè è così pericolosa?
La parassitosi è responsabile di quadri clinici molto diversi tra loro, che rendono la diagnosi una sfida se non si effettuano test specifici.
In linea generale l’angiostrongilosi si associa prevalentemente a:
● Disturbi cardio-respiratori quali infiammazione, tosse, intolleranza all’esercizio fisico e, nei casi più gravi, insufficienza cardiaca.
● Disturbi emocoagulativi, quali emorragie, sanguinamento prolungato e comparsa di ematomi.
● Disturbi neurologici, causati dalla migrazione delle larve a livello cerebrale e/o dall’ipossia conseguente ad insufficienza cardiaca ed emorragie.
Diagnosi e Terapia
Non basta un “normale” esame delle feci per scovarlo.
La tecnica più indicata per individuare le larve nelle feci è il test di Baermann, che richiede la raccolta delle feci per tre giorni consecutivi (poiché le larve vengono eliminate in maniera intermittente).
Un ulteriore test diagnostico è rappresentato da un test rapido antigenico, in grado di rilevare direttamente gli antigeni del parassita mediante un semplice prelievo del sangue.
Il trattamento si basa sull’utilizzo di specifiche molecole antiparassitarie, tuttavia, sulla base della gravità dei segni clinici, potrebbe essere necessario associare terapie di supporto.
Cosa puoi fare tu?
La prevenzione è l’unica vera arma.
Se il tuo cane vive prevalentemente all’aperto, va a caccia o semplicemente ama esplorare il giardino, parlane con noi, un test preventivo in più è sempre meglio di una corsa in visita d’urgenza! Se il tuo cane non gioca e corre più come prima, non ama più le lunghe passeggiate, ha la tosse o noti sanguinamenti o uno strano ematoma, non aspettare, vieni in clinica, un prelievo veloce può fare la differenza!